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7/2/2008 TrasferimentoEh si!!! E' proprio tempo di traslochi. Da molto tempo non aggiorno il blog, per i motivi più disparati. Da un lato la mancanza di stimoli e di tempo, oltre a non sopportare questa piattaforma di blog, dall'altro la voglia di qualcosa di nuovo, di più organico, di diverso dal semplice diario dei fatti miei o dei miei deliri. Dopo attenta riflessione sono giunto alla determinazione di chiudere "L'angolo dell'emigrante" e di iniziare un nuovo progetto, un qualcosa che non sia semplicemente un blog ma un vero e proprio sito personale.
E' nato così dopo una lunga gestazione(dovuta alla mia incompetenza informatica)
Il mio sito personale che da oggi ospiterà i miei scritti e i frammenti della mia vita. Siete invitati, voi pochi lettori di queste pagine, a visitare il nuovo sito e a proporre, commentare, criticare tutto quello che vedete.
Un caloroso saluto e...ci vediamo su DarkShine
4/29/2008 Le Mani sulla Stampa Nel
2003 aveva varato una legge che ampliava i
diritti dei giornalisti, abolendo la
legislazione repressiva dei media votata dalla
Duma. Ora a cinque anni di distanza Vladimir
Putin ha dato il suo placet silenzioso ad una
nuova legge che crea nuove restrizioni per i
media russi. Nel 2003 i giornali potevano essere
un valido supporto alla “guerra di stato” contro
il terrorismo ceceno, oggi ficcano il naso dove
non dovrebbero....continua 4/21/2008 Messaggio Political-PoeticoApril is the cruellest month, breeding
Lilacs out of the dead land, mixing Memory and desire, stirring Dull roots with spring rain. Aprile è il più crudele dei mesi, genera
(Tratto da "The Waste Land" di T.S. Eliot) 4/15/2008 La Terza Repubblica (delle Veline?)L'Italia ha fatto la sua scelta. Ha scelto per la terza volta Silvio Berlusconi come suo leader maximo. Sua Emittenza torna così a Palazzo Chigi per formare il suo quinto governo. I numeri parlano fin troppo chiaro: Alla camera il PDL insieme alla Lega Nord e al Movimento per l'Autonomia arriva al 46,8% assicurandosi 340 deputati, il PD di Veltroni e Italia dei Valori di Di Pietro si attestano sul 37,6% per un totale di 239 deputati, terzo ed ultimo partito l'UDC di Casini che racimola il 5,6% e 35 deputati. Al Senato la polarizzazione è ancora più netta con la PDL al 47,3% e ben 168 senatori, il PD con il 38% e 130 senatori ed infine l'UDC che con il 5,7% riesce a portare a Palazzo Madama solo 3 senatori(Il messinese Giampiero D'Alia,Francesco D'Onofrio e il "mitico" Salvatore "Totò Vasa Vasa" Cuffaro, detto l'uomo dei cannoli), grazie alla legge elettorale. Ci troviamo davanti ad un Parlamento tripartitico, mai nella storia della Repubblica vi erano mai stati così pochi partiti a Montecitorio e a Palazzo Madama. I vari partitini, croce e delizia dei precedenti governi, sono stati spazzati via dall'elettorato. Clamoroso il flop della Sinistra Arcobaleno che esce dopo oltre sessant'anni dal parlamento. La formazione politica nata dall'aggregazione dei vari partiti comunisti italiani e dei verdi ha sicuramente pagato gli errori del passato, le polemiche, spesso pretenziose, con il governo Prodi ed un atteggiamento sostanzialmente portato al "no su tutta la linea" che ha sicuramente alienato parte del consenso. Escono dal parlamento anche i socialisti, i fascisti ex e post, la "democrazia cristiana", tutte formazioni storiche prive di ormai di qualunque contatto con il glorioso passato. Formazioni politiche che miravano a raccogliere i voti di quegli italiani dissidenti che si sentivano offesi o disorientati dalla nascita del PD e del PDL. Il dato che emerge è che hanno totalmente sbagliato le loro previsioni.
L'elettorato ha quindi accolto l'invito al "voto utile" all'aggregazione dei voti verso i due grandi partiti di massa consacrati da questa tornata elettorale. Sulle ceneri dei partiti si avvia una fase storica per il nostro paese, quella che molti commentatori politici chiamo "Terza Repubblica". La ridotta frammentazione partitica e la nascita di due blocchi monolitici di centro-destra e di centro-sinistra, sicuramente aiuterà la governabilità, come sarà d'aiuto la convergenza ideologica di PD e PDL che sotto parecchi aspetti sono due facce della stessa medaglia. In questo contesto gioca un ruolo determinante la Lega Nord, vera mattatrice di queste Politiche. Il partito di Bossi si è rafforzato notevolmente e ha già annunciato che farà sentire a Silvio Berlusconi "La voce del Nord". Lo stesso Berlusconi ha avvertito questo pericolo, non a caso ha già invitato Veltroni al "dialogo sulle riforme". Questa esigenza di un dialogo con l'opposizione non nasce solo dalla necessità di limitare Bossi ma anche dalla volontà del futuro Premier di voler condividere con il suo epigono di centro-sinistra il peso delle inevitabili riforme. Al nuovo governo spetta un compito delicatissimo, deve far ripartire l'Italia in un mondo che sta attraversando una delle sue più gravi fasi recessive, deve aiutare la sua gente ad arrivare alla fine del mese, deve gettare le basi per una nuova fase di sviluppo economico. Tali sfide richiederanno leggi impopolari ed un'austerità ben diverse da quelle del vecchi governi berlusconiani. C'è bisogno di un governo deciso, pragmatico e coraggioso. La storia ahimè ci insegna che queste doti i governi berlusconiani le tirano fuori soltanto quando ci sono da difendere gli interessi del capo e dei suoi lacchè.
Gli Italiani hanno smentito Indro Montanelli, il vaccino anti-berlusconiano, non ha funzionato ed il popolo ha deciso per la terza volta di dar fiducia all'imbonitore di Arcore. L'Italiano medio si è adagiato sulle promesse e sui sorrisi, sulle promesse di benessere e sul vecchio argomento, mai in disuso, del taglio delle tasse. L'italiano medio ha premiato l'imprenditore che è sceso in politica per salvare dal fallimento le sue aziende, colui che ha definito Vittorio Mangano,noto mafioso, un "eroe", un bugiardo compulsivo e recidivo che millanta meriti e opere che non ha compiuto. Ma la cosa ancora più grave è che l'italiano medio ha dimostrato per l'ennesima volta di non avere una coscienza critica, di essere intellettualmente pigro, di non avere l'intelligenza di porsi domande più che legittime, di non indignarsi per la muffa marcia e insidiosa che infesta i palazzi. L'italiano medio ha scelto che qualcun'altro pensi per lui. 4/4/2008 You can't always get what you wantYou can't always get what you want - The Rolling Stones
I saw her today at a reception A glass of wine in her hand I knew she would meet her connection At her feet was her footloose man No, you can't always get what you want You can't always get what you want You can't always get what you want And if you try sometime you find You get what you need I saw her today at the reception A glass of wine in her hand I knew she was gonna meet her connection At her feet was her footloose man You can't always get what you want You can't always get what you want You can't always get what you want But if you try sometimes you might find You get what you need Oh yeah, hey hey hey, oh... And I went down to the demonstration To get my fair share of abuse Singing, "We're gonna vent our frustration If we don't we're gonna blow a 50-amp fuse" Sing it to me now... You can't always get what you want You can't always get what you want You can't always get what you want But if you try sometimes well you just might find You get what you need Oh baby, yeah, yeah! I went down to the Chelsea drugstore To get your prescription filled I was standing in line with Mr. Jimmy And man, did he look pretty ill We decided that we would have a soda My favorite flavor, cherry red I sung my song to Mr. Jimmy Yeah, and he said one word to me, and that was "dead" I said to him You can't always get what you want, no! You can't always get what you want (tell ya baby) You can't always get what you want (no) But if you try sometimes you just might find You get what you need Oh yes! Woo! You get what you need--yeah, oh baby! Oh yeah! You can't always get what you want - In her glass was a bleeding man She was practiced at the art of deceptione Well I could tell by her blood-stained hands You can't always get what you want You can't always get what you want You can't always get what you want But if you try sometimes you just might find You just might find You get what you need You can't always get what you want (no, no baby) You can't always get what you want You can't always get what you want But if you try sometimes you just might find You just might find You get what you need, ah yes... 4/1/2008 Il mio esame d'informatica generaleLa classe rumoreggia, anzi fa proprio un casino dell'anima. In ordine sparso, tra i banchi scalcinati e scricchiolanti, siedono un centinaio di studenti di varie fogge e misure. Ci sono le Matricoline, con la faccia ancora morbida d'infanzia, con la loro aura puzzolente di latte, d'ingenuità e di sicurezza nei propri mezzi. Tutte le Matricole hanno stranamente la certezza di superare l'esame d'informatica generale al primo colpo. Non badano alle terribili voci che girano riguardo il Professore, si credono migliori di coloro che gli hanno rifilato quelle voci condite d'improperi coloriti. Stanno seduti lì impettiti con i loro libri finemente sottolineati, con i loro appunti ordinati e ricopiati fino alla nausea, attendono il Professore con una diligenza che solo una Matricola può avere, vestiti con abiti lindi, appena stirati, convinti che l'apparenza, anche ad un esame scritto, conti qualcosa.
Mescolati tra le Matricoline, ma comunque ben distinguibili, vi stanno i Ripetenti. Sono normalissimi studenti abbastanza anonimi del secondo o del terzo anno, che hanno già sostenuto qualche volta l'esame e che ora si trovano a ripeterlo. Anche loro ostentano sicurezza. Hanno svolto a casa tutti i compiti precedenti a partire dal 1982, tutti divisi in annate come vini pregiati. Conoscono a memoria tutte le domande e le rispettive risposte, hanno calcolato le probabilità che esca una dato quesito con precisione chirurgica, perdendo per fare ciò ore e ore di sonno. Inutile dirlo, ma per costoro il libro è da anni un soprammobile lasciato sulla scrivania a prendere polvere. Infine ci sono i Veterani. Vengono considerati tali coloro che superano il quinto tentativo. Essi sono un gruppo a parte, omogeneo, compatto e costituiscono oltre il 50% dei presenti. Li riconosci subito, basta anche un'occhiata fugace. Stanno lontani dalle Matricole e dalla loro ostentata sicurezza, odiano mortalmente i Ripetenti e i loro deliri statistici. Il loro abbigliamento è sciatto, quasi casuale, i loro sguardi spenti e rassegnati, come quello di chi guarda un film al cinema per la decima volta. Hanno cancellato da tempo le illusioni e si aggrappano solo alla speranza d'incontrare un compito relativamente semplice, che permetterebbe loro di agguantare l'agognato 18. I loro libretti universitari sono vecchi, lisi, usurati, impolverati e di forme strane, ormai superate da tempo. Trascorrono il tempo in attesa del docente rimembrando gli esami dei tempi andati, le domande di un tempo e le risposte mai date ad esse. Tra di loro hanno una particolare autorevolezza coloro che hanno superato il decimo tentativo. Sono una razza in via d'estinzione, alcuni esemplari sono stati promossi dal Professore in un raro accesso di pietà, altri hanno abbandonato gli studi, altri ancora si sono iscritti al corso di laurea in informatica per laurearsi con 110 e lode.
Ad un tratto, come un sudario, il silenzio. Il Professore entra nell'immensa aula seguito da due ali di assistenti, quasi come una sposa con il velo. Come un esercito ben addestrato, il seguito del docente, rompe l'ordinata formazione e si schiera ai quattro lati dell'aula, posizionandosi strategicamente, quasi come cecchini con un'unica missione: colpire coloro che copiano.
Il Professore ha un'aria severa, accigliata, si vede benissimo che vuole essere altrove e non in quell'aula gremita di studenti. Con gesti lentissimi, quasi come un boia che prepara la sua corda migliore, estrae dalla cartellina, che un solerte assistente gli ha porto, due corpose pile di fogli stampati. Inizia a parlare, le Matricole fremono, i Ripetenti gli fanno il verso, i Veterani tacciono. La sua voce è calma ma glaciale, sciorina le regole per sostenere l'esame lentamente, per farle assimilare ai pochissimi studenti che ancora non le conoscono. Poi come un ufficiale delle SS si aggira per l'aula, studia i volti, la disposizione, cerca d'intuire eventuali accordi e strategie stipulate dagli studenti. Il passo è lento, cadenzato, sale sugli scaloni dell'aula, silenzioso e guardingo, teso come una molla pronta a scattare. Gli studenti sono terrorizzati, anche i Veterani fremono al sentire i suoi passi. Poi tornato alla cattedra ed inizia a dettare ordini, con voce ferma e con una sapiente scelta dei morfemi. Muove dieci, quindici, venti studenti, li sposta, poi non contento, quasi come un pittore perfezionista, li sposta nuovamente. Sembra un giocatore di scacchi che muove le sue pedine. Non ha fretta, fa tutto con calma, se la posizione degli studenti non gli torna la modifica nuovamente. I suoi pensieri sembrano coerenti, ma sorge il dubbio che dietro vi sia una follia o forse frustrazione. I fogli dell'esame sono distribuiti in fretta e l'identità degli esaminandii viene vagliata con la stessa attenzione che un poliziotto può rivolgere allo spacciatore appena catturato. Sembra di assistere ad un rituale costruito ad arte, volto a sconvolgere lo studente, a privarlo di parte della sua razionalità.
E' il rito dell'esame d'informatica generale, un esame che spesso finisce un minuto dopo la consegna dei fogli, una prova fisica ed intellettuale che, una volta finita, a prescindere dall'esito, assomiglia più ad una catarsi che ad un esame universitario. 3/19/2008 Questione di coscienza Voglio iniziare questo intervento con una domanda provocatoria,una domanda che è alla base della Bioetica contemporanea: Quando il concepito può considerarsi un essere vivente dotato di diritti? Quando l'aborto può essere considerato omicidio? Lungi da me il voler dare una risposta ad una domanda così complessa sul quale dibattono da anni scienziati e filosofi molto più competenti di me, vorrei porre l'accento però sul fatto che in Italia esiste una legge che in parte sistematizza una materia così complessa, si tratta della famigerata legge 194 del 1978 che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza. Secondo questa legge, le strutture sanitarie, nelle fattispecie previste dovrebbero praticare il cosidetto "aborto terapeutico". Una legge giudicata all'avanguardia che in questi ultimi anni sta subendo durissimi attacchi da parte del laicato cattolico e della Curia. Oggetto degli strali religiosi però non è solo la legge sull'aborto ma anche gli anticoncezionali, in particolare l'ultimo introdotto nel nostro paese, la pillola del giorno dopo. Innanzi tutto cos'è la pillola del giorno dopo? Si tratta di una forte dose di levonorgestrel, un progestinico che, se usato entro 72 ore dal rapporto, impedisce l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato. Ebbene secondo l'opinione del laicato cattolico una simile pratica andrebbe contro la vita, equivarrebbe ad un omicidio. In virtù di questa presa di posizione in Italia si è formato un vasto fronte di medici "obiettori di coscienza" che per i loro principi morali non prescrivono la pillola del giorno dopo. Un comportamente legittimo se il medico fosse un libero professionista, ma se il sanitario in questione lavora in una struttura pubblica? Ha il dovere di seguire la sua coscienza? O deve espletare,anche se controvoglia, il servizio per il quale è pagato? Un bel dilemma sicuramente difficile da risolvere ma non impossibile. Di recente si è diffusa una nuova tendenza. Il medico obiettore che non può sottrarsi, pena la denuncia, al suo dovere, cerca di dissuadere la ragazza in questione con argomentazioni mediche catastrofiche, enumerando tutta una serie di improbabili effetti collaterali della pillola in questione. Si giunge così all'assurda situazione dove l'interruzione di pubblico servizio diventa negligenza professionale. Tra parentesi, il levonorgestrel causa effetti collaterali lievi solo se assunto in grosse quantità, per il resto viene smaltito senza conseguenze al livello del fegato (foglietti illustrativi docet). Altra assurdità è il considerare il concepito un essere vivente entro le 72 ore quando il futuro feto è ancora un ammasso di cellule indifferenziate senza forma. Uccidere un ammasso di cellule è un omicidio? La cosa grave di tutto questa situazione è che il laicato cattolico e la Curia guadagnano consensi su consensi e di conseguenza anche questa politica di ritorno al passato. Se torneremo ai tempi oscuri degli aborti clandestini, delle terribili mammane e delle famiglie numerose, non posso dirlo, ma non è quello che auspico per il mio futuro, ma non posso fare a meno di pensare che questo mio amato paese sta veramente scivolando verso il baratro. 3/18/2008 Lentamente muore - Pablo NerudaLentamente muore - Pablo Neruda Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni 3/15/2008 Un semplice pezzo di stoffa...Era una serata tranquilla,mi stavo preparando per l'uscita del sabato sera in quel di Messina. Stranamente privo di pensieri, oserei dire in preda ad una gaiezza che non mi appartiene quando ad un tratto accadde...Mi cugina, scout da tanti anni ma ancora piccola si leva il tipico maglione blu e mostra la sua camica azzurra. La camicia scout con quell'azzurro chiaro è sempre stata uno dei miei indumenti preferiti ed è stata la mia compagna per dieci bellissimi anni scout, ma non fu quella a colpire il mio cervello malato quanto un qualcosa a me sconosciuto sul braccio destro. Per pochi istanti guardai quel distintivo con curiosità, chiedendomi il significato. Furono solo pochi istanti di gioia, poi la consapevolezza mi travolse. Quello che mia cugina aveva al braccio sinistro era il nuovo distintivo di tappa, una cosa priva di significato per coloro che non conoscono il mondo scout, ma che a me, ex scout, fece un certo effetto.
L'Agesci ha cambiato i distintivi di tappa e all'improvviso, come Marcel Proust insegna, mi ritrovai sommerso da ricordi, consapevolezze, aneddoti. Io appartengo alla generazione con i vecchi distintivi, ora ci sono quelli nuovi, esteticamente belli per carità, ma simbolo che i tempi sono cambiati.
Quel semplice pezzo di stoffa colorata è riuscito ad intristirmi. In pochi secondi mi son passati davanti dieci anni di scoutismo, di passato. Mi sono sentito improvvisamente vecchio, superato, di un'altra generazione...è una cosa triste quando non hai ancora 26 anni. 3/13/2008 Somewhere I belongE' un sublime piacere ritornare a casa, rivedere la terra natia che solo pochi mesi prima si è lasciata. Lo ammetto ieri sorvolando con l'aereo la costa della Sicilia ho iniziato a fremere come uno scolaretto. Mi sono emozionato nel vedere dall'alto Capo Milazzo, Tindari, persino la Messina Palermo che correva sinuosa, parallela lungo la costa. Un vortice emozionale culminato quando l'aereo in virata per allinearsi con l'aereo porto mi ha mostrato uno scorcio maestoso e abbagliante dell'Etna. Toccare terra, sentire sulla pelle quel caldo umido tipico delle mie parti, sentir parlare la gente, il dialetto, la pesante cadenza siciliana, tutto questo è la mia terra, il luogo a cui appartengo e al quale apparterrò sempre, l'unico posto che chiamerò CASA.
Le circostanze mi hanno costretto a partire, hanno tentato di tagliare via le mie radici, ma non riusciranno mai nella loro impresa. Io sono siciliano di nascita, di sangue e di cuore, la Sicilia è la mia terra, la mia patria, l'unico luogo dove sarò totalmente a mio agio e questo non cambierà, dovessi vivere tutta la mia vita a Torino o altrove mi porteranno le circostanze. Forse qualcuno giudicherà infantile, persino stupido questo mio attaccamento, questo mio amore, ma non m'importa, è ineluttabile, sono i miei geni e la mia anima a dettare le mie azioni e i miei pensieri e anche se questo mi porterà a compiere scelte masochistiche, saranno scelte dettate dal cuore e come disse Erasmo da Rotterdam, il cuore ha sempre ragione... 3/9/2008 8 Marzo8 marzo "Giornata internazionale della donna", da anni ormai diventata per tutti la "festa della donna".
Al giorno d'oggi questa ricorrenza è diventata una buona occasione per le più bieche speculazioni. Si va dai dolcetti alle famose mimose vendute in tutti gli angoli della strada fino alle serata a tema "only woman" caratterizzate da speccatoli per sole donne, spogliarelli maschili e goliardia facile e sessista. Queste cose non mi sconvolgono più di tanto, semmai mi indignano. Il motivo è semplice e non ha nessuna motivazione sessista o maschilista.
Ogni otto marzo si specula su una tragedia, si festeggia una tragedia avvenuta tanti anni prima, una cosa che poche persone forse conoscono.
La stessa data, l'otto marzo, è fittizia in quanto nasce da un falso storico. L'otto marzo sarebbe la data di un grave incidente industriale avvenuto presso una non ben precisata industria Cotton. L'evento creato ad arte nel 1910 da alcuni giornali vicini al Partito Comunista Sovietico non è mai accaduto, è stato un semplice escamotage per dare una dignità ahimè fittizia ad una consuetudine, la festa della donna appunto, che si stava sempre più diffondendo.
In realtà la "Giornata internazionale della donna" commera un altro evento, avvenuto realmente a New York, non l'otto marzo ma bensì il 25 del 1911.
Si tratta del "famoso" incendio della Triangle Shirtwaist Company, il più grave incidente industriale della storia della città americana. Nell'incendio, causato dalle scarse condizioni di sicurezza dello stabilimento, perirono 148 persone per la maggior parte donne di origine italia e est europea, rimaste chiuse all'interno dei laboratori di lavorazione. Una strage che ebbe una dinamica assurda, che non ebbe conseguenze degne di rilievo per i proprietari dell'azienda e che si concluse con una beffa per le famiglie delle vittime che ricevettero come risarcimento solo 75 dollari.
Questi sono i fatti storici accertati, ma quante delle ragazze che l'otto marzo sono in giro a far casino conoscono la vera storia?
Per coloro che volessero approfondire la storia ecco alcuni link:
3/3/2008 Strategie comunicative e Visioni del MondoLe campagne elettorali sono storicamente un terreno fertile per ideare e sperimentare strategie di comunicazione, con lo scopo di "manipolare" il consenso di una massa di elettori.
Questa campagna elettorale mi sta fornendo parecchi spunti di riflessione e in quanto scienziato della comunicazione o aspirante tale vorrei proporvi quelle che sono le mie riflessioni al riguardo.
Partiamo da un punto fondamentale: Chi è il target della campagna elettorale di un partito? Non è tutto l'elettorato ad essere coinvolto ma solo una piccola parte, quella dei cosidetti "incerti". Secondo le fantomatiche statistiche l'elettorato italiano è fortemente polarizzato, cioè è già schierato da una parte e difficilmente cambierà schieramento. Rimane però una zona grigia di elettorato indeciso,composto essenzialmente da elettori delusi da uno schieramento, elettori scarsamente informati e scarsamente attivi politicamente. Sempre secondo le statistiche di cui sopra in questa zona grigia rientrerebbero tra il 10% e il 15% degli aventi diritto al voto. E' questo il target della campagna elettorale di un partito,questo esercito di indecisi da persuadere, un cospicuo ago della bilancia che può decidere le future sorti politiche italiche.
Ma veniamo alle cose pratiche. Per convincere questo elettorato incerto il Pdl e il PD hanno attuato strategie comunicative oserei dire opposte. entriamo nei dettagli.
Il Partito Democratico:
Il Popolo delle Libertà:
In generale la campagna del Popolo della Libertà sembra molto approssimativa, basata sul carisma di Silvio Berlusconi, un carisma che ultimamente sta perdendo colpi. Ne sono prova le gaffe sul presunto furto di idee da parte di Veltroni, sul vecchio tema dell'abrogazione dell'ICI. Anche il proporre gli stessi vecchi uomini dei precedenti governi rischia di essere un boomerang clamoroso, senza appelo. Davanti ad un Popolo della Libertà povero di idee troviamo un PD che non ha nulla da perdere e che sta giocando le sue carte con audacia e con abilità,giocando d'anticipo sull'avversario senza essere troppo spregiudicato. Ho però un sospetto anzi una mia teoria, forse un pò troppo stiracchiata ma che vorrei esporre a coloro che avranno voglia di leggere questa modestissima analisi. Non è da Berlusconi commettere certi errori comunicativi specie quando c'è in ballo la poltrona di palazzo Chigi. Il mio sospetto è che il Silvio nazionale non sia così sicuro di vincere con grande distacco,soprattutto sa che il senato potrebbe essere un rischio enorme. Una vittoria alle condizioni attuale potrebbe portare alla formazione di un risicato distacco in senato e ritrovarsi nella stessa posizione del governo Prodi. Un exploit elettorale del PD di Veltroni potrebbe essere un argomento per la creazione di una grande coalizione di centro, una sorta di versione edulcorata e riveduta della Dc con i piccoli partiti a far da costellazione. Uno scenario che, se da un lato darebbe una stabilità al governo, dall'altro potrebbe portare imprevedibili conseguenze...Il 13 aprile sapremo se ci troveremo davanti ad un govero Veltrusconi o all'ennesima fotocopia sbiadita di un governo di centro destra populista... Riflessioni e Pessimismo in una calda sera di MarzoThomas Stearns Eliot scriveva nel 1934 "Where is the wisdom that we have/Lost in knowledge?/Where is the knowledge we have/Lost in information? Egli fu oltre settant'anni fa il profeta della decadenza e della vacuità verso le quali il monodo, già all'epoca, si dirigeva. Ottant'anni dopo la "Terra Desolata" di Eliot e quarat'anni dopo il 68 e le apocalissi contemporanee previste dai filosofi della scuola di Francoforte, cosa abbiamo oggi? Abbiamo due copie del libro di Federico Moccia sui carrelli dei prestiti recenti in una prestigiosa biblioteca, abbiamo supermercati dove i prezzi sono gonfiati oltre ogni umana decenza, abbiamo ragazzi che picchiano, distruggono, umiliano ogni cosa tocchino riprendendo il tutto con il videofonino appena comprato dal papi, abbiamo giornalisti che ridono delle disgrazie dei loro intervistati o che pronunciano spendita invece di spesa. I giornali traboccano di pessimismo nero, ci dicono che il mondo è sull'orlo del collasso, che l'attuale crisi economica è la più grande tragedia di sempre e che il mondo ne uscirà stravolto. Abbiamo politici idioti che giocano a fare i bambini contendendosi i voti dei cittadini come due poppanti litigano per il trenino e intanto il paese precipita verso il baratro. Gli stranieri tornano ai loro paesi d'origine perchè in Italia si vive male e si sta meglio in Romania, gli italiani vanno all'estero perchè in patria non hanno speranze di percepire uno stipendio onesto o di andare in pensione non prima dei sett'anni. La decadenza c'è e si vede, nelle piccole cose e nelle grandi cose, il pessimismo è la parole d'ordine di questo 2008. Il pianeta si avvicina all'apocalisse, non esistono più le mezze stagioni, i ghiacci si sciolgono, le temperature aumentano e a Torino il 2 marzo c'erano ben 24 gradi. Il petrolio ha varcato la soglia psicologica (che idiozia) dei 100 dollari al barile, il giorno dopo la gente era tranquilla, niente follia collettiva solo la benzina se n'era accorta, arrivando a costare 1,4 euro al litro.
Ma siamo veramente sull'orlo dell'abisso? Purtroppo come diceva Eliot "Dov'è la conoscenza che abbiamo perso in informazione?", non sappiamo quanto profondo il baratro che ci attende, non sappiamo neanche se c'è un baratro, prendiamo per oro colato le informazioni che ci propinano per pura pigrizia e per pure pigrizia non le sottoponiano al benchè minimo vaglio critico...Ma che importa tutto questo d'innanzi alla triste liturgia del Grande Fratello 8, davanti al culo della velina di turno o davanti alle incomprensibili frasi della Tatangelo? Niente!!! Dormiamo, crogioliamoci nel nulla che ogni giorno avanza sulle nostre tv, nei nostri santuari di cultura,nelle nostre vite...
Siamo gli uomini vuoti Siamo gli uomini impagliati Che appoggiano l'un l'altro La testa piena di paglia. Ahimè! Le nostre voci secche, quando noi Insieme mormoriamo Sono quiete e senza senso Come vento nell'erba rinsecchita O come zampe di topo sopra vetri infranti Nella nostra arida cantina Figura senza forma, ombra senza colore, Forza paralizzata, gesto privo di moto; Coloro che han traghettato Con occhi diritti, all'altro regno della morte Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime Perdute e violente, ma solo Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati.. 2/29/2008 Non è un paese per vecchiVincitore di quattro premi oscar "Non è un paese per vecchi" irrompe nelle sale cinematografiche come un turbine ben dosato di emozioni. Tratto dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy, l'ultima fatica di Ethan e Joel Coen rispecchia fedelmente il libro, la storia, il tono persino le descrizioni sono trasformate in celluloide con un sapiente uso della macchina da presa.
Fin dall'inizio ci si accorge che non si tratta di un film qualunque, a partire dal toccante monologo iniziale di uno dei protagonisti, lo sceriffo Ed Tom Bell, pronunciato con voce calmae stanca mentre sullo schermo scorrono le immagini del Texas più selvaggio e arido. Non una sola nota musicale, l'unica colonna sonora sono i rumori, quelli della natura e quelli dei protagonisti.
La trama è quasi banale, il film si dipana su due differenti filoni narrativi. Nel primo vediamo il saldatore Llewelyn Moss (Josh Brolin) duellare a distanza con lo spietato e psicopatico sicario Anton Chigurh. Oggetto del contendere una valigetta con dentro due milioni di dollari trovata da Llewelyn per caso nel deserto, in un luogo dove poche ore prima c'era stato un regolamento di conti tra spacciatori. Durante il duello cadono sotto i colpi della pistola ad aria compressa di Chigurh parecchie persone innocenti. Ad osservare con sguardo disincantato e distaccato questa mattanza è il vecchio sceriffo Ed Tom Bell che con cinismo e svogliatezza segue a distanza la fuga di Llewelyn e l'inseguimento del suo aguzzino tentando solo all'ultimo istante di salvarlo dalla rete di assassini che gli si stava stringendo attorno. Il finale enigmatico e sorprendente spiazza lo spettatore e lo riempie di domande sul significato del film.
Sebbene scarno nella sua struttura, il film è ricco di simbolismi nascosti o meno e nasconde una profondità che non si coglie del tutto guardandolo una volta sola.
I discorsi psicotici di Chigurh, interpretato da un maestoso Bardem e le asciutte e ciniche riflessioni dello sceriffo Bell(Tommy Lee Jones), diventano uno strumento per interrogarsi sull'effettiva crisi di valori della società contemporanea e sulla stessa esistenza umana(Chigurh uccide utilizzando una pistola usata per macellare le bestie). Una deriva morale ben espressa dai personaggi che sembra inarrestabile e che coinvolge sempre di più le giovani generazioni. I panorami deserti e aridi rappresentano una potente metafora di tutto questo, sono lo sfondo dove l'umanità del film si muove, uccide, riflette. Uno scenario privo di verde, privo di speranza quasi a voler negare un'ultima possibilità di redenzione.
I fratelli Coen confezionano un film strano, poetico, nelle sue inquadrature, pessimista per i suoi contenuti, un cinema di azione e al tempo stesso profondamente morale 2/25/2008 La politica in SiciliaBaci, baffi e cannoli: non dico che la Sicilia deve a Berlusconi tutto il corredo iconografico dell'antropologia del suo potere più sguaiato. Ma certamente Berlusconi ha perduto anche questa occasione storica: liberare la Sicilia dai baffi mongoli di Lombardo, dai baci levantini di Cuffaro, dai cannoli mafiosi, dai Kafka viennesi di Micciché e forse, finalmente, anche dall'abuso di Pirandello...: il prossimo che lo cita lo mandiamo all'ergastolo - 141 bis - e buttiamo la chiave a Praga. Tanto, loro la cercheranno a Vienna.
Di Francesco Merlo su "La Repubblica"
2/18/2008 Il Monologo di Luttazzi censurato da La/Ecco a voi la causa dell'ennesima scomunica inflitta a Daniele Luttazzi dai Liberi e Laici Media Italiani...Il monologo mai andato in onda,anzi cancellato dai master di La7,leggendolo capirete perchè. Avrete anche l'ennesima conferma che il primo comma dell'articolo 21 della nostra costituzione(Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione) è solo una macchia d'inchiostro.
Monologo di Luttazzi.
«Benvenuti a Decameron. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!”.
Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili... Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona".
C’erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finché non nasce vivo. c) Quello naturale.
Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. ...È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Fine del dilemma etico sollevato ad arte. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra.
In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio”. Al che i gruppi gay hanno replicato: se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato”. La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo è libero e deve poter decidere su di sé. ...E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, infatti, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.
Nel frattempo Veltroni si trova a dover trattare con la segreteria di stato vaticana sull’eventuale istituzione di un registro delle coppie di fatto nel comune di Roma. Alla faccia della pari dignità dei cittadini che cattolici non sono, o che hanno preferenze sessuali non omologate. ...Ennesimo scadimento della laicità dello Stato, riconfermato dal voto della sinistra in Parlamento a favore dei privilegi economici della Chiesa cattolica: l’esenzione ICI e i meccanismi di assegnazione dell’8 per mille.
Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: “I miti erediteranno la terra”. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione....L’abito di un cardinale: mozzetta rossa chiusa da dodici bottoncini. Sotto, rocchetto bianco in cotone con maniche a tre quarti ornato di pizzi e ricami. Sotto, fascia rossa di seta alla vita, con frangia, e sottana rossa di lana fine con bottoncini fino ai piedi. In testa, zucchetto rosso e berretta rossa a quattro angoli e tre spicchi o cappello a saturno nero ornato da cordone e fiocchi oppure mitria di seta bianca damascata. Se Gesù si imbattesse in un cardinale, scoppierebbe a ridere.
La separazione tra Stato e Chiesa, cioè fra reato e peccato, la indicò Gesù, quando disse: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Ne deduco che, se il papa è cattolico, Cristo non lo era. Altro guaio delle religioni: spesso danno una cornice nobile a comportamenti aberranti. Guardate come i musulmani in certi Paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi. Oppure, sempre la Chiesa cattolica. Milioni di persone muoiono in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il preservativo, a quanto pare, è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato.
Qualche mese fa il papa ha chiesto a una commissione vaticana un dossier sull’uso del preservativo come protezione dalle malattie. Oh, proprio adesso che mi ero abituato alla castità. Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. «Spe salvi», salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati? L’enciclica è piena di citazioni colte.
E questo è il QUIZ della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi - sorpresa! - è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: “Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo”. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: “La risposta alla modernità è Cristo”. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. ... Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto.
Dico questo: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. ...Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. Il papa vorrebbe che tutti fossero cattolici. Le mucche vorrebbero che tutti fossero di religione indù. ....Qual è la verità sull’aldilà? Direi di partire da un semplice assioma: che nessuno ne sa niente.
Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: “Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!”...L’anno scorso Ratzi scrisse la "Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna". Ratzinger ha scritto un documento sulle donne. La cosa mi colpì perché non immaginavo che Ratzinger ne conoscesse una. Nella lettera, Ratzinger scrive che la famiglia è il fondamento della società. Vecchio adagio dei reazionari di sempre. Ma già negli anni 60, filosofi e psichiatri come Deleuze e Guattari, Laing, Reich hanno spiegato che la famiglia patriarcale serve a perpetuare la società proprietaria e autoritaria.
Qualche anno fa, una commissione teologica internazionale guidata da Ratzinger si riunì per rispondere alla domanda: "Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?". Questi temi mi affascinano. In auto ascolto sempre Radio Maria. Anche perché è inevitabile: accendi la radio, c’è Radio Maria. ..."Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?" Io avrei voluto essere in quella commissione di Ratzinger. Come fai a dare a una risposta? È come chiedere "Dove vanno le anime dei Klingon dopo morti?" Da nessuna parte, dato che i Klingon sono un FRUTTO DELLA FANTASIA UMANA. Cenni storici ...Nella Genesi, è il serpente a convincere Eva a mangiare la mela proibita. Eva dà un morso e cade in un lungo sonno da cui Adamo la risveglia con un bacio. No, questa è Biancaneve. Bè, se da piccolo ti avessero detto che Biancaneve è una religione, ci avresti creduto! Comunque: Adamo ed Eva mangiano la mela e Dio li caccia dal paradiso terrestre. Meno male che non ha scoperto cosa avevano fatto con le banane.
Nel tempo, le funzioni mitiche svolte dalle religioni e dalle monarchie non spariscono: oggi vengono assolte dai mezzi di comunicazione di massa e dal potere simbolico dei segni-merce, nuovi mondi-di-sogno. La pubblicità come teologia della lavatrice. Provate adesso a immaginare qualcuno che pretenda di vendervi una lavatrice alla condizione che, se non la comprate, brucerete all’inferno. Lo mandereste a cagare.
Ma no, lui pretende anche di essere rispettato, perché non è solo una lavatrice, è una religione! Segnalo una grande novità: nella Spe salvi, il papa mette in dubbio l’esistenza delle fiamme eterne dell’inferno. Ma il paradiso, raccontato da Ratzinger, sembra la stanza da letto di Cristiano Malgioglio. Il papa oggi scrive che la scienza non salva l’uomo. Allora, d’ora in avanti, niente più antibiotici a Ratzi, ok? ... Sentiamo cos’ha da dirci Nostradamus.
LE ULTIME PROFEZIE DI NOSTRADAMUS: La mafia aumenterà gli stipendi ai dipendenti. Verrà scoperta una nuova suoneria cellulare di Mozart. Fabrizio Cicchitto si ritirerà dalla vita politica. Passerà più tempo coi familiari, che chiederanno di non essere identificati. L’editore di Penthouse diventerà cattolico e metterà sulla copertina del mensile una Vergine "gratta&annusa". Un gigantesco asteroide colpirà la Terra nel 2014. L’impatto avrà l’effetto di 20 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. Le autorità militari prepareranno il mondo alla nuova vita post-impatto detonando una bomba atomica al giorno nei sette anni precedenti. Quello della Chiesa è pensiero magico. Nell’udienza di mercoledì, il papa ha esortato gli esorcisti a continuare il buon lavoro. Parole di incoraggiamento anche ai cacciatori di vampiri.
Dice: Ma tu Daniele sei cattolico? Certo. Sono cattolico, apostolico, decaffeinato..... E mi affascina la storia di Giacomo, il fratello di Gesù. Sapevate che Gesù aveva un fratello? Io l’ho letto anni fa sulla Settimana enigmistica e non l’ho più dimenticato. Dev’essere stata dura, avere Gesù come fratello. Vinci una gara di nuoto, lui cammina sulle acque. Sai fare un cocktail, lui trasforma l’acqua in vino. Fai ripartire un’auto in panne, lui resuscita Lazzaro. Ti viene l’herpes, lui muore crocifisso. Che palle!
No, in realtà non sono cattolico. Sono cristiano monofisita: non riconosco le decisioni del concilio di Calcedonia nel V secolo. Ero cattolico, finché un giorno Dio mi è apparso in sogno e mi ha rivelato che erano tutte stronzate. ...» Bilanci e turbamentiMi sono accorto che da un pò di tempo a questa scrivo poco di quello che combino nella mia vita,dando al blog una piega meno personale e più politica. E' venuto il momento di rimediare. Una sessione d'esami è appena terminata e l'appuntamento con la laurea si avvicina sempre di più, è giusto a questo punto fare una sorta di piccolo bilancio. Gli esami non sono andati bene come speravo un 27 un 26 e un voto ancora non pervenuto (Il prof se la prende comoda a correggere i compiti) tutto sommato i voti non sono malissimo (se paragonati a quelli di Messina sono oro) però volevo di più. Mi sto scoprendo ambizioso, di un'ambizione che un tempo credevo stupida. Ora invece voglio primeggiare, una volontà contrastata duramente dalla mia epica pigrizia e dalla mia tendenza a dispendere le mie già scarse energie mentali in duemila cose diverse. Tendenza che inevitabilmente influenza anche l'altro settore fondamentale della mia vita, la scrittura. Ho un romanzo sulla rampa di lancio,pronto ad essere pubblicato,ma non riesco a trovare il tempo e la concentrazione per sottoporlo ad una revisione finale e per scrivervi su un abstract di presentazione per l'editore. Allo stesso tempo sto completando un altro progetto disturbato da ispirazioni, idee, nuovi progetti che mi distraggono impendendomi di concentrarmi su un solo preciso obiettivo. Un mio ex caro amico diceva che ho la mente troppo vispa, iperattiva, succube di ogni stimolo esterno ma allo stesso tempo così presa da se stessa da essere distratta. Forse aveva ragione o forse no, fatto sta che questa mia inconcludenza cronica sta rischiando di mettere a repentaglio uno dei miei sogni di sempre,cioè pubblicare un libro con il mio nome stampato sopra.
E' anche un periodo estremamente irrequieto, scrivo tanto e di tutto, mi perdo nei pensieri e mi distacco dalla realtà. Se dovessi descrivere con parole semplici il mio attuale stato d'animo sceglierei Solitudine ed Incomunicabilità. Sto attraversando una delle mie strambe fase introverse dove non riesco ad avere un rapporto sereno con le persone, anche con quelle a me vicine. Non riesco a comunicare con scioltezza, non riesco ad essere estroverso come vorrei, non riesco ad essere me stesso. Gli unici momenti dove mi sento veramente a mio agio sono quando scrivo e quando leggo, li riscopro la pace e il conforto che le parole ancora riescono a darmi...
Eh si, dopo lunga assenza son tornati i deliri esistenziali... 2/15/2008 Blues,Blues,Blues Aveva ragione "Il Maestro" quando anni fa, curando la mia educazione musicale,mi disse "Il Blues su Cd o cassetta ti distrugge i nervi dopo 10 minuti di ascolto, il Blues dev'essere goduto dal vivo". A tanti anni di distanza da questa frase devo proprio dargli ragione. Il concerto dei Fat Soul prima e dell'armonicista Kellie Rucker dopo, su Cd mi avrebbe annoiato dopo 10 minuti. Invece l'altra sera ho retto quasi due ore di concerto senza annoiarmi e godendo spesso della bravura dei musicisti. Il Blues è fondamentalmente una musica elementare,dalla struttura semplice e ripetitiva,ma il suo fascino sta in questo, nella capacità dei |